Il comportamento dei tuoi organi interni durante il digiuno
Allulose StoreDurante un digiuno di 36 ore, l'organismo passa gradualmente dal metabolismo tipico dell'alimentazione regolare a una modalità di rigenerazione, che funge da fonte di energia interna.
In questo periodo, non si svuota solo lo stomaco, ma avvengono trasformazioni anche nel fegato, nel tessuto adiposo, nel cervello e nel sistema immunitario.
Come cambia il metabolismo?
Inizialmente, l'organismo brucia il glicogeno immagazzinato nel fegato, poi, intorno alle 12–18 ore, inizia la chetosi: il corpo ricava energia dai grassi sotto forma di corpi chetonici.
Dopo 30–36 ore, la combustione dei grassi diventa predominante, il livello di insulina rimane basso e, al contrario, aumenta il livello dell'ormone della crescita bruciagrassi.
Cosa fanno gli organi interni?
A partire dalla 16ª ora circa, si intensifica l'autofagia: le cellule iniziano a "ripulire" le proprie parti usurate e danneggiate, permettendo così al fegato, ai reni e al sistema nervoso di rigenerarsi.
Ciò riduce l'infiammazione cronica, favorisce il miglioramento della sensibilità all'insulina e l'accelerazione del metabolismo.
Che effetto ha sull'apparato digerente?
Durante il digiuno, l'apparato digerente è meno sotto sforzo, la produzione di succhi gastrici diminuisce e la mucosa riceve un "periodo di riposo".
Questo può alleviare il reflusso, ridurre il bruciore di stomaco e dare alla flora intestinale la possibilità di riequilibrarsi quando, dopo il digiuno, si riprende gradualmente a mangiare.
A cosa prestare attenzione nella pratica?
Il digiuno di 36 ore non è adatto a tutti (ad esempio, in caso di pressione bassa, diabete, problemi alla tiroide o gravidanza, è da evitare senza una consulenza medica).
È importante bere molto, integrare sali ed elettroliti e, dopo il digiuno, ricominciare con cibi leggeri e facilmente digeribili (es. zuppa, verdure), affinché gli organi interni non ricevano un carico improvviso e "scioccante".
Ecco tutto illustrato in modo divertente: